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Perchè Canapa?



La canapa, meglio conosciuta come Cannabis sativa L., è una pianta annuale della famiglia delle Cannabaceae. Può raggiungere un'altezza di 4-5 metri e la si riconosce a vista d'occhio dall'aspetto delle foglie, molto simili alle dita di una mano aperta.



Semi di canapa sativa: proprietà e benefici di uno degli alimenti più nutrienti al Mondo

I semi di canapa sono il prodotto destinato all'uso alimentare, crudi e integrali (o in alternativa decorticati) sono già pronti per essere mangiati, abbinati ad insalate, yogurt di soia, o ad altre pietanze a vostra scelta.

Inoltre i semi di canapa vengono spremuti a freddo per ottenere il pregiato olio di canapa, ricco dei famosi acidi grassi buoni omega-3 ed omega-6.

Proprietà dei semi di canapa

I semi di canapa sono oggi considerati uno degli alimenti più nutrienti del Pianeta, in quanto completi dal punto di vista nutrizionale. Vediamo meglio il perché:

1 – Un pieno di Proteine

I semi di canapa sono composti per un 24% da proteine, in una combinazione unica se li confrontiamo con la maggior parte degli alimenti vegetali conosciuti. Essi infatti contengono tutti gli 8 aminoacidi essenziali.

Gli aminoacidi sono l'elemento a partire dal quale il nostro corpo è in grado di fabbricare le proteine. Quando necessario, il nostro organismo ha la possibilità di generare certi aminoacidi a partire da altri. Dei venti che partecipano alla sintesi proteica (e quindi al rinnovo cellulare), solamente otto non sono sintetizzabili e vengono per questo definiti “aminoacidi essenziali”. Questi aminoacidi possono essere introdotti solo con l'alimentazione.



Gli 8 aminoacidi essenziali sono: leucina, isoleucina, fenilalanina, lisina, metionina, treonina, triptofano e valina.

Quasi tutti gli alimenti del mondo vegetale contengono solo alcuni di questi aminoacidi essenziali, mentre altri sono assenti, o presenti solo in tracce. E questo è uno dei tanti motivi per cui è difficile praticare un'alimentazione vegana, in quanto si rischia un apporto insufficiente di questi aminoacidi.


Bene i semi di canapa contengono tutti gli aminoacidi essenziali! Ma questo è solo una delle ragioni per cui questi semi sono considerati dei veri e propri “superfood”…



2 – Una miniera di “grassi buoni”

Come tutta la frutta secca oleaginosa, anche i semi di canapa sono ricchissimi di grassi vegetali (circa il 35%).

Questi sono composti, per circa il 75%, da grassi polinsaturi, come l’acido linolenico, linoleico e alfalinoleico. Si tratta di acidi grassi considerati essenziali per il corretto funzionamento di muscoli, recettori nervosi e di numerose ghiandole presenti nel nostro organismo.

Inoltre nei semi di canapa gli acidi grassi, omega-3 ed omega-6, sono presenti secondo un rapporto proporzionale ritenuto ottimale (3:1) ed utile per la regolazione delle attività metaboliche dell'organismo.

L'alta presenza di acidi grassi polinsaturi rendono questi semi molto preziosi, specialmente per combattere e prevenire diverse patologie come: l'arteriosclerosi, disturbi cardiovascolari, colesterolo alto, patologie del cervello (alzheimer, demenza senile, morbo di parkinson), artrosi, malattie del sistema respiratorio (ad esempio asma, sinusite e tracheite), eczemi e acne.



3 – Vitamine e sali minerali

Ottimo anche il contenuto vitaminico dei semi di canapa, in special modo la presenza di vitamina E, molto importante per la sua azione antiossidante. Oltre alla vitamina E nei semi di canapa sono presenti anche la vitamina A, B1, B2, PP e C.

Tra i sali minerali troviamo invece potassio, fosforo, magnesio, calcio e ferro.

4 – Sono ricchi di fibre

I semi di canapa (specialmente quelli NON decorticati) sono ricchi di fibre. Le fibre sono utili a mantenere e ristabilire il corretto funzionamento dell'intestino e quindi a contrastare una condizione di cui soffrono moltissime persone, specialmente qui in Occidente: la stipsi. Le fibre aiutano inoltre a ridurre la glicemia, a riequilibrare la flora batterica intestinale e a prevenire la formazione di tumori del colon.

Benefici dei Semi di canapa

Questi sono i principali benefici del consumo di semi di canapa:

1. Sono antinfiammatori: per la loro ricchezza di omega-3 e di acido gamma-linolenico (GLA), i semi di canapa sono considerati dei potenti antinfiammatori naturali, per cui il consumo di semi ed olio di canapa è consigliato soprattutto alle persone che soffrono di patologie infiammatorie sia acute, che croniche, come colite, colite ulcerosa, morbo di crohn, fibromialgia, psoriasi, dermatiti, artrosi, artrite, artrite reumatoide, ecc..

2. Per la salute del cuore: sempre per la ricchezza di grassi polinsaturi, i semi di canapa sono considerati dai nutrizionisti un ottimo alleato per la salute del cuore. Il consumo di questi semi contribuisce a regolarizzare la pressione arteriosa, il colesterolo (riduce quello cattivo ed aumenta quello buono), la glicemia e i trigliceridi. Tutto ciò significa ridurre sensibilmente il rischio di aterosclerosi, infarto e ictus.

3. Combattono la stitichezza: Grazie alla ricchezza di fibre i semi di canapa sono ottimi per migliorare e preservare il corretto funzionamento dell'intestino e quindi a prevenire e curare la stitichezza.

4. Azione antiossidante: la vitamina E, contenuta nei semi di canapa, è un potente antiossidante, che contribuisce a bloccare l'azione nociva dei radicali liberi, principali responsabili della degenerazione cellulare.

Come mangiare i semi di canapa

Per godere appieno delle proprietà salutari dei semi di canapa ti consiglio l'acquisto e il consumo dei SEMI INTEGRALI. Il che significa che dovresti mangiare i semi con tanto di guscio, cioè non decorticati.

Per quale motivo?

Perché il guscio fornisce protezione al seme. Devi infatti sapere che gli acidi grassi polinsaturi, di cui questi semi sono ricchissimi, sono fotosensibili, cioè estremamente sensibili alla luce del sole, oltre che al calore.


Ciò significa che tramite la cottura e la semplice esposizione alla luce del sole, gli acidi grassi essenziali degradano e perdono le loro proprietà benefiche. Se però c'è il guscio ciò non accade.

Inoltre il guscio contiene molte fibre, che come abbiamo detto sono preziose per la salute dell'intestino. Per cui anch'esso contribuisce alla nostra salute.

Infine i semi decorticati, a parità di peso, costano molto di più dei semi integrali non decorticati.

Quindi mangiamo semi di canapa NON decorticati, e mangiamoli crudi. Possiamo decidere di aggiungerli come condimento alle nostre insalate, o macedonie, per preparare dei frullati, oppure come aggiunta allo yogurt di soia.

Olio di canapa

L'olio viene ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi di canapa sativa e rappresenta una fonte preziosissima di omega-3 ed omega-6. Per la sua ricchezza di grassi polinsaturi, quest'olio è adatto solo come condimento a crudo e ha un piacevolissimo retrogusto alla nocciola. E' invece sconsigliatissimo l'utilizzo dell'olio di canapa per la cottura.

Come già detto, i grassi polinsaturi sono fotosensibili, per cui abbiate cura di acquistare un olio imbottigliato in vetro scuro e di conservarlo in un luogo fresco, lontano dalla luce solare. Il miglior posto dove conservare quest'olio è senz'altro il frigorifero.

Ultimo consoglio è quello di acquistare confezioni piccole, da 100 ml, o al massimo 200 ml. Essendo ricco di grassi polinsaturi, l'olio di canapa, così come l'olio di lino e altri oli ricchi di omega-3 o omega-6, irrancidisce velocemente e va consumato nell'arco di poche settimane.

L'olio di canapa, oltre che per uso alimentare, può essere impiegato anche in ambito cosmetico, per il nutrimento della pelle e per effettuare dei massaggi.

Farina di canapa

Dalla macinatura dei semi di canapa sativa si ricava la farina dei semi di canapa. Questa farina fino a poco tempo fa rappresentava lo “scarto” della spremitura dei semi per l'estrazione dell'olio e veniva per lo più destinata all'alimentazione del bestiame.

Oggi viene molto utilizzata in cucina per la preparazione del pane, della pasta, o di alcuni dolci, di solito in combinazione con altre farine di cereali o pseudocereli.


Le proprietà sono grosso modo simili ai semi, anche se la percentuale proteica è decisamente maggiore, mentre è minore il quantitativo di grassi insaturi.



Ci sono controindicazioni?

Al di là di possibili intolleranze e allergie personali, i semi di canapa non presentano particolari controindicazioni.


Inoltre la varietà di Canapa Sativa di cui è permessa la coltivazione in Europa, è praticamente priva di cannabinoidi (THC), per cui non esiste il rischio di effetti psicotropi così come avviene quando si fuma uno “spinello”.

Olio di CBD

Il suo utilizzo, come si può ben immaginare, è esclusivamente terapeutico e soprattutto legale.

Dalla lavorazione di una pasta pura di cannabidiolo, ottenuta da piante contenenti un’alta concentrazione di cannabidiolo, e dalla sua conseguente miscelazione con oli vegetali di oliva o di canapa, nasce l’olio di CBD.

Completamente naturale, senza alcun tipo di additivo o altra sostanza chimica, è quindi totalmente sicuro e privo di qualsivoglia effetto collaterale. L’olio potrà essere facilmente conservato e dosato mediante l’uso di un contagocce, puro o misto ai cibi.

Le proprietà terapeutiche del cannabidiolo

Ma quali sono queste proprietà terapeutiche del cannabidiolo, da renderlo così tanto importante in campo medico?

Innanzitutto è un potente analgesico, poiché attutisce il dolore agendo come come neuro-stimolatore del sistema nervoso. Pertanto, il cannabidiolo é efficacemente usato per mitigare le emicranie, il dolore cronico, le artriti e le infiammazioni in genere, con un’azione mirata a sedare la percezione di dolore acuto, dandone immediato sollievo.

Il cannabidiolo ha inoltre proprietà antiemetiche, riuscendo a calmare notevolmente vomito e nausee.

Si è riscontrato essere anche un potente anticonvulsivo e neurolettico. Viene dunque utilizzato per superare stati di ansia e depressione, per calmare crisi di epilessia e schizofrenia e persino per combattere vari stati di astinenza nel caso di dipendenze come l’alcolismo.

Le sue proprietà antiossidanti, inoltre, lo rendono efficace per combattere la degenerazione cerebrale, rivelandosi un ottimo alleato contro malattie come il morbo di Alzheimer e di Parkinson. Già dal 2005, inoltre, l’utilizzo di cannabidiolo è consentito in Canada a scopo clinico, in particolare per il trattamento e la cura della sclerosi multipla.

Ma la proprietà più strabiliante del CBD è il suo effetto citotossico. Il cannabidiolo, infatti, sembrerebbe essere in grado di uccidere le cellule tumorali, lasciando inalterate quelle sane.

Pertanto, potrebbe dimostrarsi un rimedio efficace per la lotta al cancro, in special modo quello al seno, su cui numerosi studi sono già stati condotti. Per di più, secondo quanto evidenziato da uno studio condotto nel 2007 dal California Pacific Medical Center Research Institute, il CBD sarebbe capace di inibire l’attività del gene Id-1, responsabile della diffusione delle cellule tumorali che ne provoca la formazione di metastasi.

Il che significherebbe che si potrebbe essere sulla giusta strada per trovare una valida alternativa a metodi invasivi e debilitanti, come la chemioterapia, nella cura dei tumori.

Purtroppo, però, si è ancora molto lontani da una vera sperimentazione clinica, per cui la medicina tradizionale non deve in alcun modo essere sostituita da quella tipo galenico, come può essere considerato l’uso terapeutico dell’olio CBD.

Il CBD non è solo il secondo cannabinoide più abbondante presente nella Cannabis sativa. I ricercatori stanno scoprendo che il cannabidiolo è anche molto efficace nelle terapie per trattare diversi problemi di salute fisica e mentale.

CBD è l'acronimo di cannabidiolo, un cannabinoide messo in secondo piano dalla sua controparte psicoattiva, il THC. Di recente, scienziati e consumatori stanno riconoscendo gli innumerevoli benefici del CBD per la nostra salute sia fisica che mentale. Qui di seguito vi riportiamo i 10 principali benefici del CBD, interessanti proprietà terapeutiche che potrebbero lasciarvi senza parole.

1. IL CBD TAMPONA GLI EFFETTI DEL THC

Il CBD è un cannabinoide non psicoattivo, ovvero non provoca il cosiddetto "high" associato alla Cannabis. Come molti consumatori di marijuana sapranno già, il THC tende a provocare diversi effetti psicotropi quando viene consumato e può generare attimi di ansia, paranoia e panico quando assunto in quantità elevate. Tuttavia, il CBD ha la capacità di contrastare i sintomi di ansia indotti dal THC, generando effetti sedativi che riducono alcune conseguenze negative di questo cannabinoide psicoattivo, come tremori e battito cardiaco accelerato. CBD e THC sono più efficaci quando agiscono insieme, rispetto a quando vengono assunti separatamente nelle loro forme isolate. Questo principio è anche conosciuto come "Effetto Entourage".

2. RIDUCE DOLORI ED INFIAMMAZIONI

Se dovessimo elencare tutti i benefici del CBD per la nostra salute non ci basterebbero le pagine di una grande enciclopedia. In questo articolo ci limiteremo a dirvi che molti consumatori usano questo cannabinoide per alleviare dolori ed infiammazioni.

Sebbene si siano fatti passi da gigante nella ricerca sul cannabidiolo, la comunità medica internazionale non ha ancora riconosciuto ed accettato fino in fondo le proprietà terapeutiche dei cannabinoidi. Secondo uno studio pubblicato nel 2012 sulla rivista Journal of Experimental Medicine, il CBD ha la capacità di sopprimere il dolore cronico infiammatorio nei roditori. Secondo diverse testimonianze rilasciate dai consumatori di Cannabis terapeutica, gli integratori alimentari a base di CBD sono molto efficaci nel ridurre i sintomi infiammatori associati al dolore cronico.

I cannabinoidi, come il CBD, possono ridurre il dolore grazie alla loro azione sul sistema endocannabinoide presente nell'organismo umano. I cannabinoidi si legano ai nostri recettori e stimolano risposte in diverse zone del corpo, favorendo diversi meccanismi neurologici benefici. Alcune prove di laboratorio hanno confermato come il CBD agisca sul recettore CB1, generando effetti analgesici.

3. DOC E DPTS

Il CBD ha dimostrato negli ultimi anni di mitigare i sintomi associati a due forme d'ansia: il Disturbo Post Traumatico da Stress (DPTS) e il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC). Secondo diverse ricerche, il DPTS è generato da una carenza di anandamide nel sistema endocannabinoide umano. Esiste quindi una stretta relazione tra cannabinoidi e sintomi legati ai disturbi d'ansia, come l'ansia sociale. I pazienti affetti da DOC possono alleviare e curare le compulsioni mentali e fisiche grazie all'assunzione di varietà di Cannabis ad alto contenuto di CBD e basso di THC.

4. ANTIPSICOTICO

Oltre ad alleviare i disturbi d'ansia, il CBD agisce anche come antipsicotico. Alcune prove scientifiche suggeriscono che il cannabidiolo potrebbe aiutare a trattare la schizofrenia ed altri problemi di salute mentale, come il disturbo bipolare. Sebbene il THC in sé non sia in grado di generare malattie mentali, può simulare sintomi psicotici acuti in alcune persone. Ciò dimostra quanto sia importante l'azione del CBD quando si assumono alte concentrazioni di THC. Sebbene il THC abbia proprietà benefiche per la nostra salute, la sua efficacia terapeutica viene notevolmente ampliata dalla presenza di CBD, che riduce la possibile insorgenza di effetti collaterali legati agli effetti psicotropi del cannabinoide psicoattivo.

5. ANTIEMETICO

Una delle peggiori sensazioni che si possono provare è la nausea, che può spesso degenerare in vomito. Niente paura, gli oli di CBD possono facilmente ridurre questo disturbo, trattando efficacemente i sintomi di rigetto. Gli oli di CBD sono facilmente digeribili, non contengono componenti chimici e non sprigionano i sapori sgradevoli dei normali farmaci antiemetici, ricchi di antiacidi e bismuto.

Uno studio pubblicato nel 2012 sulla rivista British Journal of Pharmacology, conferma che il CBD ha efficaci proprietà antiemetiche sui ratti. Inoltre, quanto assunto insieme al THC, il CBD riduce ancora meglio la nausea, dato che THC e CBD possono ridurre la sensazione di nausea sia separatamente che insieme.

6. ANTICONVULSIVANTE

Di recente sono stati riportati diversi documenti sulle proprietà anticonvulsivanti del CBD. Secondo i dati raccolti, questo cannabinoide sarebbe molto efficace nelle terapie per trattare alcune forme di epilessia infantile, tra cui la Sindrome di Dravet. Seppure limitati a diverse testimonianze aneddotiche, i progressi fatti in questo campo sembrano alquanto promettenti. Le varietà di marijuana ad alto contenuto di CBD e basso di THC sembrerebbero molto efficaci per ridurre le convulsioni.

Charlotte Figi, una bambina di sei anni affetta da una forma debilitante di epilessia, era costretta ad affrontare ripetute crisi, circa 1200 al giorno. I suoi genitori erano disperati e non sapendo più come alleviare i suoi problemi, provarono il cannabidiolo. I risultati? Oggi, le crisi epilettiche sono scese a tre al mese. Potrebbe quasi sembrare un miracolo, ma le storie sull'efficacia del CBD contro l'epilessia sono una realtà sempre più frequente!

7. ACNE

Provate a dare un'occhiata al reparto di prodotti per la cura della pelle e vi accorgerete che tra le pomate ed unguenti naturali ce ne saranno molti contenenti canapa industriale. La canapa ed il CBD contengono diversi componenti antinfiammatori molto benefici che contribuiscono ad inibire la sintesi dei lipidi. Il CBD, infatti, agisce sulle ghiandole sebacee umane, producendo una "triplice" azione anti-acne sulle cellule cutanee. Il cannabidiolo ha la capacità di sopprimere in modo naturale la proliferazione delle cellule.

8. ENERGIZZANTE

Sebbene il CBD sia noto per i suoi effetti calmanti, offre anche proprietà energizzanti capaci di rigenerare le energie e ripristinare le forze. Ciò è dovuto alla capacità del cannabidiolo di rafforzare le cellule del corpo umano, contribuendo alla loro corretta rigenerazione. Inoltre, il CBD è anche un ottimo antiossidante che promuove il senso di veglia non inibito dalla presenza di radicali liberi. Secondo uno studio pubblicato nel 2008, il cannabidiolo ha potenti proprietà antiossidanti, addirittura superiori a quelle della vitamina C e E.

9. ANTITUMORALE/ANTICANCEROGENO

Uno dei campi di ricerca più interessanti ed incoraggianti sul CBD riguardano l'efficacia del CBD nella riduzione dei tumori e nell'inibizione della proliferazione delle cellule tumorali. I cannabinoidi si legano ai recettori del nostro sistema endocannabinoide per ostacolare la formazione di metastasi tumorali, inibendo la possibile crescita del tumore e limitando la migrazione delle cellule tumorali nell'organismo.

Le potenziali applicazioni della Cannabis per i malati di cancro sono ormai conosciute e scientificamente provate. Inoltre, i cannabinoidi hanno anche la capacità di alleviare gli effetti collaterali della chemioterapia, diminuendo dolori e vomito ed inducendo piacevoli sensazioni di euforia.

10. LEGALE: NON RICHIEDE UNA RICETTA MEDICA

Le prescrizioni mediche possono essere difficili da ottenere, a prescindere dal farmaco richiesto. Tuttavia, il CBD è legale in quasi tutta Europa e può essere acquistato sotto forma di olio di CBD, pomate per uso topico e altro ancora. Invece di mettervi in coda nella vostra farmacia, ordinate online i vostri prodotti. Gli oli di CBD sono molto facili da assumere e da dosare. Assicuratevi solo di acquistare prodotti correttamente purificati e privi di sostanze chimiche. Gli oli di CBD vengono estratti dai fiori di canapa senza l'uso di solventi, attraverso accurati processi che eliminano le impurità vegetali, gli additivi e qualsiasi altro agente contaminante.

Oltre a questi 10 benefici del CBD, esistono molte altre proprietà studiate con interesse dai ricercatori, al fine di comprendere fino in fondo le proprietà terapeutiche del cannabidiolo e di tutti gli altri cannabinoidi.